Silvia Cavalleri, “che rimpianto per quei due secondi posti all’Open”
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Silvia Cavalleri, milanese classe 1972, passa professionista nel 1997 e dal 1998 gioca nel Ladies European Tour. Dal 1999 gioca invece nel LPGA Tour. Con il successo nel Corona Championship, nel 2007, diventa la prima italiana a vincere un torneo LPGA. La sua storia con il Ladies Italian Open la vede protagonista di due secondi posti nel 2000 e nel 2002.

Per due volte seconda, quante volte ti capita di ripensare a quella vittoria sfiorata nel Ladies Italian Open?“Mi ricordo che in entrambe le edizioni si giocava al Poggio dei Medici ed ero andata vicinissima al successo sia nel 2000, quando poi prevalse per tre colpi Sophie Gustafson sia nel 2002 quando fu Iben Tinning a vincere con un colpo di vantaggio. In tutte e due i tornei c’era mia madre ad accompagnarmi in campo come caddie e furono davvero due settimane cariche di emozioni. Peccato non aver chiuso la mia carriera con la soddisfazione di un titolo nell’Open”.
Per te che hai giocato tantissimi anni sul tour americano, l’orgoglio di rappresentare l’Italia si amplificava nell’Open di casa?
“Ho sempre sentito un forte spirito patriottico sin da quando ho indossato con orgoglio la maglia della nazionale nei campionati europei e mondiali. Anche nella mia esperienza da proette negli Stati Uniti, ci tenevo a rappresentare la bandiera italiana al punto che se non la vedevo sventolare nel circolo ospitante, mia madre andava dal comitato organizzatore a farla aggiungere”.

La tua formazione tecnica si è sviluppata proprio al Golf Club Milano. Come descriveresti il percorso di gioco in vista del Buccellati Ladies Italian Open?
“Si tratta di un campo molto tecnico che si sviluppa nel bosco e i green presentano tante pendenze insidiose. Le proette sono molto potenti – essendo ben preparate atleticamente - quindi la lunghezza non rappresenta più un ostacolo, a vantaggio della precisione che diventa decisiva. Le giocatrici attualmente arrivano al professionismo più pronte rispetto al passato. In quest’ottica credo che la formazione golfistica nei college sia una strada obbligata per chi vuole competere ad altissimi livelli”.
Che differenze noti tra LPGA e Ladies European Tour?
“Il fatto che tante ragazze europee si misurino nelle gare di college degli USA favorisce uno stile di gioco più trasversale. La differenza sta nella preparazione dei campi, con l’Europa che privilegia la tecnica con campi stretti e gli Stati Uniti che tendono ad allargare i fairways per rendere cruciali i secondi colpi e il gioco corto”.





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